L'ozono

Che cos’è l’ozono?

L’ozono è uno dei più forti ossidanti presenti in natura.

Reagisce con sostanze organiche insature riuscendo a sanificare l’aria e l’acqua, combinando i suoi effetti battericida, fungicida e inattivante per i virus.

L’ozono elimina in modo naturale, senza l’utilizzo di sostanze chimiche, gli elementi nocivi, sanificando le superfici, anche le meno raggiungibili e penetrando anche nei tessuti.

Dona all’ambiente quel piacevole senso di pulito.

Non causa inquinamento secondario; a reazione avvenuta, si degrada a ossigeno molecolare, non lasciando residui nocivi.

Degrada gli inquinanti senza trasferire l’inquinamento in altre fasi.

La forte disinfezione ed ossigenazione evita fenomeni corrosivi e fermentativi con conseguenti emissioni di cattivi odori.

Ma entriamo nel dettaglio.

Quali sono le sue proprietà?

L’ozono ha proprietà altamente ossidanti e, confrontato con altri disinfettanti, risulta, ad esempio, 1,5 volte più ossidante del cloro (Suslow, 1998). Questa proprietà lo rende particolarmente efficace nella disinfezione, dal momento che è in grado di creare una condizione di stress ossidativo per le cellule microbiche, alterandone stato e funzionalità. La capacità disinfettante è garantita dal meccanismo di azione dell’ozono, che ossida gli amminoacidi, “alterando irreversibilmente la struttura e la funzione delle proteine”, alla base sia della struttura della molecola, sia degli acidi nucleici (Khadre et al., 2001; Khadre and Yousef, 2001; Hoff, 1986).

L’azione dell’ozono si esplica con il danneggiamento dell’involucro esterno, fino alla rottura e conseguente rilascio del materiale genetico (Kim, C. K., D. M. Gentile, and O. J. Sproul. 1980. Mechanism of ozone inactivation of bacteriophage f2. Appl. Environ. Microbiol. 39:210–218.) e con il danneggiamento del materiale genetico del microrganismo, con conseguente inattivazione (Scott, D. B. M. 1975. The effect of ozone on nucleic acids and their derivatives, p. 226–240. In W. J. Blogoslawski and R. G. Rice (ed.), Aquatic applications of ozone. International Ozone Institute, Syracuse, N.Y.; Roy, D., P. K. Y. Wong, R. S. Engelbrecht, and E. S. K. Chian. 1981. Mechanism of enteroviral inactivation by ozone. Appl. Environ. Microbiol. 41:718–723.).

Le concentrazioni di ozono necessarie per garantire la disinfezione degli ambienti, prevenendo la sopravvivenza e la rigenerazione dei microrganismi, vanno da 5 a 10 volte le concentrazioni compatibili con l’esposizione umana (Dyas, et al.,1983; Foarde et al., 1997): è, pertanto, indispensabile utilizzare l’ozono nella disinfezione di ambienti in assenza di persone o animali.

Qual è la sua efficacia nella lotta contro i virus?

L’azione dell’ozono sui virus è basata sulla loro inattivazione “dei recettori virali specifici utilizzati per la creazione del legame con la parete della cellula da invadere”, impedendone la replicazione (Ministero della Salute, 27 ottobre 2010 “Parere del CNSA sul trattamento con ozono dell’aria negli ambienti di stagionatura dei formaggi”).

L’efficacia dell’ozono contro le specie virali è oggetto di studi sviluppati negli ultimi quarant’anni, con verifica diretta su specie virali o, più spesso, con equivalenti batterici (Es. modelli basati su bacteriophage e norovirus). Da essi sono derivati protocolli pratici di applicazione, consigliati per la gestione degli ambienti indoor, specie in periodi di grandi focolai epidemici (come i più recenti: SARS-CoV – sindrome respiratoria acuta e grave, diffusa nel 2002-2003; MERS-CoV – Sindrome respiratoria del Medio Oriente, diffusa nel 2012 e il SARS-CoV-2 del 2019-2020). Ad esempio, il Ministero della Salute indica un tempo di esposizione di 20 minuti a concentrazioni variabili tra 0,2 e 4 ppm per l’inattivazione di virus come il poliovirus, l’enterovirus e il rotavirus umano.

In risposta al grande interesse in merito alla capacità dell’ozono di operare in contrasto al COVID-19 è possibile affermare:

  1. il COVID-19 è un coronavirus “avvolto”, ovvero dotato di pericapside, sul quale l’azione di stress ossidativo causata dall’ozono è particolarmente efficace;
  2. gli studi sui parametri ambientali concomitanti alla diffusione del COVID19 sono in corso, ma i primi risultati specifici confermano l’azione dell’ozono per contrastarne la dispersione in aria.

Da queste evidenze possiamo dedurre che una corretta applicazione di ozono in ambienti indoor non occupato supporta la disinfezione di aria, superfici e tessuti all’interno degli ambienti. È consigliabile effettuarne ripetizioni periodiche per contrastare l’effetto di inquinamento prodotto dall’ingresso e la permanenze di persone, potenzialmente portatrici e fonti di emissioni di carica virale.

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